In questa pagina trovate tutte le escursioni organizzate della Commissione Escursionismo, dal Gruppo Seniores e dalla Commissione Culturale e Divulgativa per l’anno 2020.
Causa emergenza Covid-19, ll Programma 2020 è stato modificato: ci siamo riorganizzati per riprendere le escursioni con piacere ed in sicurezza, sulla base delle nuove direttive CAI per l’Escursionismo. Seguiteci sul sito, sulle ns. newsletter e pagine Facebook!
Qui da leggere e scaricare le Note operative partecipanti e il Modulo di autodichiarazione, validi per le nuove attività, che ne integrano il Regolamento standard. Le troverete allegate in ogni Programma di escursione.
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Inoltre potere godervi le foto delle passate escursioni già effettuate nel 2020.
Foto e i programmi delle escursioni degli anni passati: 2017, 2018, 2019
Non ci sono eventi in programma.
Dal caratteristico borgo di Fontanabona di Pagnacco passaremo i paesi di Alnicco, S. Margherita del Gruagno, Brazzacco, Moruzzo e Fagagna, dove seguiremo la Strada dei Quattro Venti per prendere il “sentiero delle colline di Pasqua” e rientrare attraversando i boschi vicino a Casali Liolà.
Dislivello: + 400 m
Durata: 4 ore
Coordinatori: Nicola Michelini, Mauro Rizzo, Mirco Venir (UD CE – Commissione Escursionismo)
NB: Leggere bene il programma e gli allegati contenuti per le modalità di iscrizione e partecipazione all’uscita.
Il Monte Crostis (2250 m) si trova nelle Alpi Carniche, nella zona a NE di Rigolato. Meta di molti escursionisti, dalla sua cima si gode di un panorama a 360° su tutte le Alpi Carniche, fino alla Giulie ed alle Dolomiti. Ineguagliabile la vista sul gruppo del Coglians-Chianevate. Lo saliremo partendo dalla frazione di Collina, in comune di Forni Avoltri, passando per Casera Plumbs e Forcella Plumbs. Dalla cima scenderemo poi sul versante meridionale fino a scavallare attraverso Sella Bioichia.
Dislivello: + 1000 m / – 1000 m
Durata: 7 ore
Coordinatori: Marco Morassi, Marina Pascolo (UD CE – Commissione Escursionismo)
NB: Leggere bene il programma e gli allegati contenuti per le modalità di iscrizione e partecipazione all’uscita.
Da borgo carsico a centro dell’industria estrattiva del marmo
Trovarsi nel posto giusto al momento giusto, conta, e ne è esempio il paese di Aurisina/Nabrežina, trasformatosi in pochi decenni da sonnacchioso borgo carsico a centro nevralgico dell’industria estrattiva di marmo. Nel corso della passeggiata azioneremo più volte la macchina del tempo: scopriremo dapprima il piccolo borgo sonnacchioso di poche anime, il suo nucleo storico, i campi coltivati e i vigneti, ma proseguendo nell’itinerario dovremo andare ancora più indietro nel tempo: tra sentieri, doline e peculiarità naturalistiche, capiremo come si è formata la pietra che ha fatto la fortuna di Aurisina, e la sua influenza sul paesaggio e sul territorio. Infine ci affacceremo a fine Ottocento, durante i febbrili lavori attorno alla Ferrovia Meridionale, in una cittadina brulicante di vita, dove ogni giorno si affaccendavano migliaia di lavoratori, tra cavatori, facchini, scalpellini, ma anche commercianti, trasportatori e osti, in un teatro di varia e variegata umanità.
Proprio grazie all’incontro con Giorgia Zandomeni, titolare della Tecnomarmi snc, concluderemo l’itinerario entrando nel presente dell’economia legata al marmo carsico: scopriremo così il suo laboratorio, le tecniche di lavorazione e la storia della famiglia Zandomeni, da più generazioni attiva nel bacino minerario di Aurisina
Dislivello: in piano
Durata: 4 ore
Coordinatori: Denia Cleri, Sara Famiani (UD CCD – Commissione Culturale e Divulgativa)
Con la collaborazione di Alessandra Beltrame (Giornalista – Presidente Commissione Culturale e Divulgativa)
NB: Leggere bene il programma e gli allegati contenuti per le modalità di iscrizione e partecipazione all’uscita.
Escursione attualmente annullata causa Covid-19
Le Tofane da sempre esaltano con la loro superba presenza la bellezza del Parco Naturale delle Dolomiti di Ampezzo.
Escursione ad anello su itinerario con paesaggi immensi su tutti i Gruppi Dolomitici della Conca Ampezzana e delle Dolomiti di Fanes.
Partendo dal rifugio Dibona, si raggiunge il rifugio Pomedes ove ha inizio il sentiero attrezzato Olivieri che, entrando letteralmente nella montagna, raggiunge il rifugio Ra Valles. Si prosegue quindi sul versante Nord della montagna fino a Forcella Formenton e quindi, passando per il Bivacco Baracca degli Apini, alla cima della Tofana di Dentro.
La discesa avviene dapprima per la ferrata Formenton fino all’intaglio fra le due Tofane di Dentro e di Mezzo. Si scende successivamente per traccia di sentiero percorrendo dapprima una stretta e aerea cengia, quindi un lungo ghiaione fino ad incrociare il sentiero che scende dal rifugio Giussani verso il rifugio Dibona ove il percorso si conclude.
Escursione molto lunga in ambiente severo su terreno in parte attrezzato. Il percorso di discesa lungo la cengia richiede passo sicuro, assenza di vertigini e provata esperienza su analoghi percorsi.
Nel complesso l’escursione è considerata molto difficile.
Dislivello: +/-1200 m
Durata: 9 ore
Coordinatori: Maria Luisa Colabove, Manuel Masotti, Marco Morassi e Serena Pettoello (UD – Commissione Escursionismo in collaborazione con la Sottosezione “Mario Micoli ” San Daniele del Friuli)
Escursione attualmente annullata causa Covid-19
Tra mare e cielo, vigneti e colori da Monterosso e Riomaggiore e oltre. Le cinque terre vantano una straordinaria ricchezza naturalistica sopravvissuta per secoli in un delicato ed affascinante equilibrio con l’attività umana. La macchia mediterranea con boschetti di pini, lecci e sugheri nei profumi di timo, lavanda e rosmarino convive fianco a fianco con appezzamenti coltivati a vigna strappati alla collina mediante terrazzamenti protetti e sostenuti da tipici muri a secco. Per secoli i sentieri che percorreremo sono stati l’unico collegamento tra un paese e l’altro e tra questi e l’entroterra. I suggestivi cinque paesini sul mare incastrati sulla foce dei torrenti si chiamano “terre” e non porti, in quanto scali praticabili solo per piccole imbarcazioni.
Dislivello: +/-200 | 500 m
Durata: 6 giorni
Coordinatori: Antonio Nonino – Livio De Marchi (UD SEN – Gruppo Seniores)

Gli inconfondibili profili del Monte Nero (Krn) m 2244 e del Monte Rosso (Batognica) m 2165 dominano l’alta valle dell’Isonzo, in territorio sloveno. Mete escursionistiche molto ambite, ambedue le cime offrono un panorama a 360° straordinario: la vista spazia dal Mare Adriatico a tutto l’arco alpino Orientale. Dal punto di vista storico sono note per essere state durante la Prima Guerra Mondiale due delle montagne più contese del fronte Isontino. Noi saliremo sul Monte Rosso, effettuando uno straordinario percorso ad anello che ci consentirà di percorrere, durante la discesa, anche la meravigliosa valle Po Luznici.
Dislivello: + 1200 m / – 1200 m
Durata: 7 ore
Coordinatori: Dimitri Breda, Simonetta Degano, Gabriele Gervasio Radivo, Marco Morassi (UD CE – Commissione Escursionismo)
NB: Leggere bene il programma e gli allegati contenuti per le modalità di iscrizione e partecipazione all’uscita.
Escursione annullata causa Covid-19
Grandiosa traversata che ci porterà sulla montagna simbolo degli Sloveni, già celebrata da Julius Kugy.
La partenza avverrà da Rudno Polje (1342 m), passando per la sella Studorski Preval per arrivare poi al rifugio Vodnikov Dom. Da qui in poi un suggestivo sentiero ci porterà al rifugio Dom Planika per il pernottamento.
Il giorno successivo l’itinerario A prevede la salita alla cima passando per l’insellatura della Triglavska Skrbina e i resti della caserma Morbegno e la discesa per la cresta fino ad arrivare al rifugio Triglavski Dom.
La discesa per l’itinerario A avverrà per il famoso e suggestivo sentiero Prag (parzialmente attrezzato) fino al rifugio Aljavez Dom.
L’itinerario B del secondo giorno si avvierà verso il rifugio Koka na Dolicu, poi per la Val Zadnica sino a giungere in risalita a forcella Luknia. Da qui per qualche tratto attrezzato si arriverà al bivio con il sentiero Prag e al rifugio Aljavez Dom.
1° giorno
Itinerario A e B + 1135 m | EE | 6 ore (soste escluse)
2° giorno
Itinerario A + 465 m / – 1850 m | EEA | 8 ore (soste escluse)
Itinerario B + 250 / – 1595 m | EE | 7.30 ore (soste escluse)
Durata: 2 giorni
Coordinatori: Itinerario A Simonetta Degano e Gabriele Gervasio, Itinerario B Marco Morassi e Giancarlo Spelat (UD – Commissione Escursionismo)
Escursione annullata per maltempo
Splendida escursione ad anello sulle prealpi Giulie dell’Alta Valle del Torre. L’itinerario permetterà di percorre parte della spettacolare dorsale del Gran Monte che, se unita a quella dello Stol, forma la più lunga e panoramica catena montuosa che collega il Friuli con la Slovenia. Una piacevole camminata nel bosco e gli ampi panorami, sono gli ingredienti di una splendida escursione di media difficoltà.
Dislivello: + 800 m / – 800 m
Durata: 6 ore
Coordinatori: Piero Pasquili – Marco Cabbai (UD CE – Commissione Escursionismo)
NB: Leggere bene il programma e gli allegati contenuti per le modalità di iscrizione e partecipazione all’uscita.
Escursione attualmente annullata causa Covid-19
Escursione estremamente panoramica ed appagante. Il Col di Lana è centrale rispetto a importanti gruppi dolomitici, quali Tofane, Sella, Marmolada, Civetta, e dalla sua vetta ci si troverà su un punto di osservazione privilegiato tra Dolomiti Occidentali e Dolomiti Orientali. Il Col di Lana è stato inoltre il terreno di sofferti combattimenti, aspramente conteso dalle truppe italiane e quelle austriache nel corso della Prima Guerra Mondiale.
In questa escursione avremo modo di apprezzare la bellezza del luogo, guardare i vasti panorami, ma potremo osservare anche da vicino le trincee di uno dei teatri più cruenti della grande guerra. Dal Passo Valparola, costeggiando il versante meridionale del Setsas, si risale la dorsale del Monte Sief costeggiando trincee e camminamenti austriaci. Dalla cima del Sief, dopo aver superato un breve tratto attrezzato in discesa ed un altro in salita, si giunge alla cima Col di Lana, punto di osservazione eccezionalmente panoramico. Dal Col di Lana si scende lungo un ripido sentiero e, percorrendo un tratto del Teriol Ladin, concluderemo l’escursione al Castello de Andraz.
Dislivello: + 720 m / – 1070 m
Durata: 6.30 ore
Coordinatori: Marco Cabbai, Riccardo Maida e Piero Pasquili (UD – Commissione Escursionismo)
Lungo la via storica del “marmo di Verzegnis”
Il Colle dei Larici (ove si articolerà l’escursione) assieme al Verzegnis ed al Monte Lovinzola, costituisce un compatto rilievo al limite settentrionale delle Prealpi Carniche. L’itinerario si sviluppa lungo il crinale del Colle dei Larici e ripercorre la “Via storica del marmo di Verzegnis”, e il percorso oltre ad essere proposto per le notevoli bellezze paesaggistiche, panoramiche e dalle numerose peculiarità naturalistiche, vuole far conoscere la storia della cava del “Lavoreit Ros”, ovvero del famoso marmo rosso di Verzegnis, e viene proposta l’escursione come strumento di recupero di uno degli esempi di archeologia industriale nel contesto di salvaguardia e valorizzazione delle risorse ambientali e storiche locali.
Punto di partenza: Sella Chianzutan (UD)
Dislivello: + 800 m / – 800 m
Durata: 5,5 ore
Coordinatori: Marco Cabbai, Silvia Rossi (UD CCD – Commissione Culturale e Divulgativa)
NB: Leggere bene il programma e gli allegati contenuti per le modalità di iscrizione e partecipazione all’uscita.