Attività

3 agosto 2014: Bavški Grintavec (2344 mt)

Partenza: Palmanova sede ore 6.45 – Cividale ex Stazione Ferroviaria ore 7.15

Dislivello: 1385 metri

Tempi di marcia: ore 7.30 – 8.00

Equipaggiamento: normale da escursionismo + set da ferrata (variante impegnativa)

Cartografia: Tabacco foglio 019

 

Accesso

Palmanova, Cividale, Caporetto, Bovec, Val Trenta – Spodnja Trenta, deviazione per la Zadnja Trenta e la sorgente dell’Isonzo Il parcheggio si trova presso la fattoria Flori, alla fine della strada a circa due chilometri oltre dal rifugio Koča pri izviru Soče in località Zapodnem (950 m).

 

Itinerario

Si imbocca il sentiero, all’inizio mal segnalato, che passa per vaste zone ghiaiose seguendo la riva sud di un alveo asciutto, fino ad arrivare alla testata della valle. Prima dell’inizio della salita si svolta a destra e per una buona oretta si sale all’ombra di un bosco di faggio. Il sentiero è alquanto ripido, ma facile. Più avanti il tratto ripido si appiana e si giunge ad una vasta conca dove si trova una vecchia casetta di legno, la malga Zapotok (1385 m) ormai abbandonata. Fino a qui il tempo impiegato è di ore 1.30.

Da qui il sentiero prosegue ripido, verso sinistra in un bel bosco di larici e poi porta a percorrere un tratto dolce attraverso un versante sempre più pietroso fino ad una biforcazione posta all’entrata di una conca ovale ai piedi della parte terminale del Grintavec: se si desidera raggiungere la cima per la via più facile, si deve svoltare a sinistra. Attraversata una porta di pietra, si entra nella conca sopradescritta e poi, da questa, lungo una serie di rocce ben attrezzate, ci si alza a destra verso la cresta nord, che qui prende la forma di una spalla orizzontale (dove si ricongiunge il tracciato più impegnativo). La continuazione dell’arrampicata verso la cima è ripida ed esposta, ma l’affidabile cavo metallico la rende del tutto realizzabile, seppur passante per rocce friabili che in qualche luogo si presentano a forma di camino. Il tratto ripido si attenua solo sotto alla cima.

Agli escursionisti molto allenati e motivati, si consiglia il sentiero di destra che dalla biforcazione si innalza dolcemente dapprima attraverso tratti detritici e poi su rocce sconnesse per arrivare così alla sella Kanski preval (2030 m), posta alla base della cresta nord del Grintavec che sale subito ripida, con andamento quasi verticale. Appena sopra alla sella, ci si può aiutare con un cavo metallico che ci accompagna per una buona mezz’ora finché non si raggiunge la spalla orizzontale della cresta, dove ci si ricongiunge con il sentiero sopra descritto. In questo tratto così impegnativo il tracciato sale per passaggi naturali molto esposti, a volte persino atletici, per cui è bene avere con sé l’attrezzatura da ferrata.

 

Discesa

Si percorre il tracciato più facile.

 

Difficoltà

Fino alla base della parte sommitale del Grintavec il sentiero è facile, nel tratto superiore invece è molto impegnativo. La variante più impegnativa rientra tra le vie ferrate più difficili della Slovenia. Le assicurazioni sono affidabili.

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