Partenza: Palmanova sede ore 7.30 – Paparotti ore 8.00
Dislivello: 700 metri
Tempi di marcia: ore 5.00
Equipaggiamento: equipaggiamento invernale ed attrezzatura: ciaspe, bastoncini e ghette
Cartografia: Tabacco foglio 09
Accesso
Percorrendo la strada statale che da Tolmezzo sale al passo di Monte Croce Carnico, giunti all’altezza del ponte sul Chiarsò presso Cedarchis, si gira a destra in direzione di Paularo. Si attraversa il paese fino al bivio presso il ponte dove si prende a sinistra attraversando di nuovo il Chiarsò. Seguendo le indicazioni per Ligosullo ci si alza a larghi tornanti verso la forca Lius. 800 m circa dopo il passo attenzione ad imboccare sulla destra la strada che sale a Castel Valdaier dove si può parcheggiare comodamente (m 1340).
Itinerario
Dal bivio presso Castel Valdaier ci si tiene a destra imboccando la pista per casera Valdaier. La si segue per poco più di un centinaio di metri trovando sulla sinistra l’imbocco del segnavia CAI n.404 (cartello). In forma di larga mulattiera, il sentiero compie qualche svolta sfiorando il tracciato della vecchia pista da sci. Ben presto si raggiunge una zona più aperta, passando poco a monte della casera Valdaier. Dopo un primo tornante si esce sulle pendici della Cima Val di Legnan dove il sentiero compie ancora alcune svolte, poco evidenti in caso di neve abbondante. Seguendo il tracciato o più liberamente lungo il pendio si punta alla cresta mirando alla minuscola stazione di arrivo di quello che era lo skilift. Da qui in pochi minuti a sinistra si guadagna la vetta della Cima Val di Legnan (m 1709), sede di un impianto per telecomunicazioni. Superata la successiva insellatura, con uno strappo un poco più marcato, si guadagna la ampia dorsale orientale del monte Neddis. La si segue in moderata salita tralasciando a sinistra, intorno a quota 1900, il tracciato del segnavia CAI che invece aggira la vetta traversando pendii ripidi e potenzialmente molto pericolosi in inverno. Seguendo fedelmente la cresta si giunge così in modo sicuro sulla larga e spaziosa vetta del monte Neddis (m 1990). Per raggiungere la vetta del monte Dimon, si cala sul versante opposto lungo la comoda dorsale fino ad abbassarsi alla insellatura tra il monte Neddis e il Dimon dove si ritrova anche il segnavia CAI (cartelli). Non rimane ora che seguire la evidente costa che con andamento arcuato sale fino alla cresta sommitale. Questa è stretta e va seguita con attenzione fino al punto più elevato, contraddistinto da una minuscola croce (m 2043).
Discesa
Si percorre lo stesso itinerario della salita.