Partenza:Palmanova sede ore 8.00 – Paparotti ore 8.30
Dislivello:500 metri
Tempi di marcia: ore 3.15
Equipaggiamento: normale da escursionismo
Cartografia: Tabacco foglio 020
Accesso
Percorrendo la Statale 13 Pontebbana, in direzione nord, giunti all’altezza del primo semaforo di Gemona del Friuli si devia a destra. Oltrepassato il sottopasso della ferrovia si prosegue diritti verso la parte alta del paese. Giunti all’incrocio con la strada che arriva da Artegna si può parcheggiare nei pressi del Duomo (m 254).
Itinerario
Da Via Bini si esce in direzione di Artegna oltrepassando la galleria alla fine della quale si scorgono sulla sinistra le indicazioni del segnavia CAI n. 716 (cartello presso il bivio per Montenars). Il sentiero, in questa parte iniziale ampio e gradinato, risale con una lunga diagonale le pendici della Pale Furmiarie.
Il sentiero prosegue nel bosco disegnando più in alto alcune ampie svolte fino ad uscire su terreno più aperto in corrispondenza della deviazione per il Monte Cuarnan (m 605, indicazioni) che si lascia sulla destra. Noi invece attraversiamo un piccolo ghiaione oltre il quale la pendenza si attenua sensibilmente mentre alla nostra sinistra il pendio boscato si fa sempre più scosceso. Ha inizio così un piacevole traverso nella rada boscaglia che di tanto in tanto si apre facendo intravedere i dintorni di Gemona. Dopo aver aggirato un punto panoramico presso il costone della Pale Furmiarie il sentiero incontra un versante più fresco. Quasi in falsopiano si oltrepassa una piccola fascia ghiaiosa dalla quale possiamo osservare la vetta del Monte Glemina ormai prossima. Il sentiero attraversa il greto asciutto di un piccolo rio e con una modesta perdita di quota raggiunge un’ancona (cartello). Dal crocevia si prende il sentiero che traversa a sinistra e lo si percorre per circa un centinaio di metri cercando poi sulla destra la traccia che sale in cresta. Seguendo i segni di passaggio si sale ripidamente nella boscaglia raggiungendo in breve la panoramica dorsale sommitale. Qui ricompare un buon sentiero che in pochi minuti ci conduce alla minuscola vetta del Monte Glemina (m 709). Il panorama è un poco limitato dalla vegetazione ma offre comunque una interessante visuale sul versante meridionale del gruppo Chiampon – Deneal. L’esplorazione della vetta può proseguire ancora per un tratto nella direzione opposta fino ad un punto panoramico.
Dopo essere ritornati al bivio presso l’ancona si scende a raccordarsi con la strada asfaltata e la si segue in discesa per pochi metri fino ad incontrare sulla sinistra le segnalazioni CAI. Il sentiero compie un’ansa in prossimità di un rugo asciutto evitando alcuni tornanti, poi prende a scendere in diagonale in un bosco più fresco attraversando alcuni piccoli impluvi. Ci si innesta nuovamente sulla strada asfaltata presso un tornante ma la si abbandona definitivamente pochi metri dopo per imboccare a sinistra un sentiero non segnalato che rappresenta la via più breve per rientrare al punto di partenza. La mulattiera, dapprima sassosa, corre a piccola distanza dal solco del Rio Grideule poi si allarga facendosi più marcata e trasformandosi progressivamente in pista sterrata. Oltrepassata una bella radura si raggiungono infine le case di Bambins. Qui ci si innesta in Via Stalis e tenendosi sempre a sinistra si ritorna verso Piazza del Duomo.