Itinerario “A”:Monte Toc dalla diga del Vajont. Escursione priva di difficoltà ma molto remunerativa che, partendo dalla diga del Vajont e traversando sopra alla parte occidentale della frana, raggiunge dapprima la Casera Vasei e quindi la cima. Il panorama si estende su gran parte delle Dolomiti Bellunesi oltre che sulla Valle del Piave e sulle Prealpi Carniche ora note come Dolomiti Orientali.Percorrere questo sentiero è anche un tributo alla memoria della tragedia del Vajont avvenuta il 9 ottobre 1963.
Itinerario “B”:Via Ferrata della memoria. La via ferrata “della Memoria” vuole ricordare, anche attraverso la pratica escursionistica, la terribile tragedia del 9 ottobre 1963. Raggiunto l’attacco (540m) al sesto tornante della strada Longarone-Erto salendo da Codissago, o al secondo scendendo da Erto, un sistema di gallerie, cenge, scale e ottime attrezzature (data la recentissima realizzazione del 2015) permette di superare con impegno e costante esposizione il dislivello di 250m (sviluppo di 700m) dell’aerea e rocciosa parete che chiude a nord la gola del torrente Vajont, a valle dell’omonima diga. L’uscita sul “troi de S. Antoni” guida all’abitato di Casso (964m, visita al “Nuovo Spazio di Casso”), per rientrare infine sulla strada nei pressi della famosa palestra di roccia.
Dislivello: Itinerario “A” – Monte Toc: +/- 1100 metri; Itinerario “B” – Via ferrata: +/- 400 metri
Durata: Itinerario “A” – Monte Toc: 6 ore; Itinerario “B” – Via ferrata: 5 ore
Coordinatori: Dimitri Breda, Roberto Maida, Ivana Bassi e Marialuisa Colabove (UD – Commissione Escursionismo)