Partenza: Palmanova sede ore 7.00 – Paparotti ore 7.30
Dislivello: 1200 metri circa
Tempi di marcia: Ore 6.15
Equipaggiamento: Normale da escursionismo
Cartografia: Tabacco foglio 02
Accesso
Percorrendo la Statale 52, dopo aver oltrepassato Forni di Sotto in direzione Forni di Sopra, si giunge in località Sant’Antonio. Qui si stacca a destra una stradina asfaltata (indicazioni per Casera Baton) che si segue fino ad un bivio dove si lascia a destra la direzione principale per proseguire invece a sinistra, lungo una pista sterrata (segnavia CAI n. 212). La si segue fin dove possibile cercando di parcheggiare nei pochi spazi a disposizione (m 915, loc. Cjaspaes).
Itinerario
Lasciata l’auto si prosegue lungo la pista che risale con una ripida pista cementata verso gli ultimi stavoli. Da qui per sentiero sempre nel bosco, si avanza fino ai Fienili Clapi (m 1350), ed a seguire sempre in salita sulla dorsale orientale del Monte Rancolin, si giunge alla Casera Costa Baton (m 1731). Qui la vegetazione ormai diradata lascia spazio ai prati. Ci si alza ancora sino alla Forcella Rancolin (m 1880).
Si abbandona ora il segnavia CAI n. 212 per seguire a sinistra (sud-ovest) la cresta del Monte Rancolin, inizialmente comoda e libera dai mughi. Seguendo alcuni bolli rossi si aggira a sinistra un piccolo sperone per poi spostarsi sul lato destro in direzione di un larice. Si traversa un ghiaione grossolano mirando poi ad uno spallone detritico che si risale fino a riguadagnare il filo della cresta. Su terreno nuovamente comodo ed erboso ci si porta dapprima ai piedi del colletto sommitale e poi a sinistra, tra ghiaie e fazzoletti verdi, per un ultimo ripido strappo verso la vetta principale del Monte Rancolin (m 2096, grande ometto).
Discesa
Si prosegue lungo il crinale roccioso, inizialmente aereo, per poi spostarsi sul fianco destro tra mughi opportunatamente diradati. Giunti ad una insellatura si risale, sempre per traccia sramata, guadagnando in breve anche la vetta sud del Monte Rancolin (m 2023). Calando lungo il pendio erboso si passa accanto ad una prima croce e poi ad una seconda, più bassa, con campana e libro di vetta. Da qui cercando i varchi migliori tra gli arbusti e qualche bollo rosso, si scende rapidamente. La traccia attraversa macchie di bosco ed ampie radure perdendo velocemente quota fino a giungere ad un costone dove si devia bruscamente a sinistra (m 1748, loc. Sorapiere). Dapprima in diagonale tra i mughi e poi con una serie di serpentine su terreno via via più ghiaioso, il sentiero progressivamente rientra nella boscaglia. Si passa accanto ad una sorgente con vasca ed infine si esce sulla radura di Clapi dove ci si ricongiunge con il segnavia CAI n. 212 utilizzato in salita. Tramite questo si tornerà al punto di partenza.